L’Orfeo

Teatro Regio, Martedì 13 Marzo 2018 - Mercoledì 21 Marzo 2018

Presentazione

Immagine per L'Orfeo

Mantova, 24 febbraio 1607: una data destinata a entrare nella storia della musica. Il giorno prima, il 23 febbraio, Carlo Magni, abitante di Mantova, scriveva al fratello a Roma: “Dimani sera il ser.mo Principe (Francesco Gonzaga) ne fa recitare una nella sala del partimento che godeva madama sr.ma di Ferrara che sarà singolare, posciachè tutti li interlocutori parleranno musicalmente, dicendosi che riuscirà benissimo”. È il Palazzo Ducale di Mantova, in quelli che erano gli appartamenti di Margherita Gonzaga, vedova di Alfonso II d’Este, a ospitare la prima de L’Orfeo, favola in musica su libretto di Alessandro Striggio figlio e musica di Claudio Monteverdi. “Parleranno musicalmente” sta a significare che siamo di fronte a uno dei primi titoli di quella che diventerà poi l’opera lirica come la conosciamo oggi. Nell’ottobre 1600 a Firenze, per le nozze di Maria de’ Medici con Enrico IV di Francia, era stata rappresentata L’Euridice, su libretto di Ottavio Rinuccini e musica di Jacopo Peri; allo spettacolo aveva assistito anche Vincenzo Gonzaga, duca di Mantova. Claudio Monteverdi (del quale nel 2017 è stato festeggiato il 450° anniversario della nascita), autore di madrigali e di altre composizioni, era “maestro della musica” alla corte di Vincenzo Gonzaga. L’Orfeo venne rappresentato per la corte e per l’Accademia degli Invaghiti (Striggio faceva parte dell’Accademia con il nome di Ritenuto). Visto il successo, venne replicata una settimana dopo in un salone più grande. Il libretto venne pubblicato nel 1607 e la partitura nel 1609, con la dedica a Francesco Gonzaga: tra le due pubblicazioni c’è una discordanza nel finale, perché nella partitura c’è il lieto fine, mentre nel libretto Orfeo viene dilaniato dalle Baccanti. Pare, ma non ci sono certezze storiche, che l’opera sia stata proposta nel 1610 a Torino e nel 1614 a Innsbruck; ha invece sicuramente avuto luogo a Genova nel 1646 e al Louvre a Parigi nel 1647.
L’opera racconta il mito di Orfeo ed Euridice, ma in realtà è una sorta di esaltazione dell’immenso potere della Musica che può commuovere i cuori. Monteverdi utilizza toccate, sinfonie, balletti, lo “stile recitativo”, duetti e cori (che qui assumono un ruolo fondamentale e drammaturgicamente importante) nello stile dei suoi madrigali; inizia così a codificare quello che sarà lo stile dell’opera lirica.

 

Locandina e date

Dati essenziali

Compositore: Claudio Monteverdi
Librettista: Alessandro Striggio
Prima rappresentazione: 1607 Mantova, Palazzo Ducale

Allestimenti precedenti:

1996