Lo schiaccianoci

Teatro Regio, Martedì 5 Dicembre 2017 - Domenica 10 Dicembre 2017

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Argomento

Atto I

È la vigilia di Natale. Drosselmeier, padrino di Clara e Fritz, recita la canzone dell’orologiaio. Clara e Fritz attendono con trepidazione l’arrivo del Natale e dei doni: si addormentano e vengono trasportati nel mondo dei sogni. Arrivano gli ospiti, portando doni in scatole che ai due bambini sembrano enormi e sorprendenti. Drosselmeier racconta la fiaba della noce dura Krakatuk: “C’erano una volta un re e una regina che avevano una splendida bambina, la principessa Pirlipat. Un giorno, mentre la regina madre stava preparando un pranzo per il re, la regina dei topi, Mauserinks, e la fitta schiera dei suoi fedeli, mangiarono tutto il lardo che sarebbe servito a insaporire il pasto. Il re si infuriò moltissimo e, su consiglio dell’orologiaio di corte, il signor Drosselmeier fece mettere in trappola tutti i topi. Solo Mauserinks si salvò e giurò vendetta. Una notte, nonostante le tante balie e i tanti gatti messi a custodia di Pirlipat, la regina dei topi si avvicinò alla culla e rese la bambina mostruosa…”. Clara è molto impressionata dal racconto, allora Drosselmeier comincia a mostrare i suoi regali: Arlecchina, il soldatino e uno schiaccianoci, automi meccanici, così perfetti da sembrare veri. Lo schiaccianoci attira l’attenzione dei fratellini, che litigano, se lo strappano di mano fino a che Fritz, indispettito, lo rompe. Drosselmeier, allora, dopo averlo riparato, decide definitivamente che lo schiaccianoci dovrà essere custodito e curato da Clara. La bimba, felice, presenta il suo nuovo amico alla sua bambola e gioca con loro, quando, all’improvviso, si sentono insoliti fruscii e squittii, strane presenze si aggirano per la stanza: topi. Clara è presa da uno spavento misto a curiosità e stupore: i giocattoli di Fritz si animano e combattono contro gli invasori: il suo schiaccianoci, alla testa dell’esercito dei giocattoli, sconfigge i topi. Fuori comincia a nevicare: Clara si affida al suo coraggioso compagno di gioco, lasciandosi trasportare lontano.

Atto II

Il viaggio di Clara e Schiaccianoci prosegue e, nel frattempo, Schiaccianoci racconta la sua storia: “… fu chiamato l’astronomo di corte che individuò il rimedio per guarire Pirlipat dal suo orribile aspetto. Era necessario trovare la noce dura Krakatuk, la noce più dura del mondo, e un giovane che fosse in grado di romperne il guscio con i denti, per donarne il gheriglio alla principessa. Per quindici anni l’astronomo e l’orologiaio di corte Drosselmeier girarono per il mondo alla ricerca della noce e del giovane. Trovarono alla fine la noce e anche il giovane che altri non era che il nipote dell’orologiaio… Il giovane Drosselmeier riuscì a rompere il guscio della noce Krakatuk ma, mentre stava portando il gheriglio a Pirlipat, calpestò Mauserinks che, per vendetta, prima di morire, trasformò il bel giovane in un orrendo schiaccianoci”. Clara è affascinata, le sembra di vivere una favola della quale è la principessa e Schiaccianoci il suo giovane principe.
La festa di Natale sta volgendo al termine: Clara si risveglia. Era stato un sogno. Viene riportata alla realtà. Ma, quando gli invitati della festa se ne vanno e la bimba resta da sola, entra Drosselmeier accompagnato dal suo giovane nipote. Clara lo guarda e riconosce il suo amato Schiaccianoci.